Le strutture sanitarie sono considerate ad alto rischio per la colonizzazione di microrganismi patogeni negli impianti di riscaldamento, condizionamento ed idrici, dove tali impianti sono più diffusi e gli utenti presentano maggiori condizioni di ricettività.

Questi impianti, infatti, nel loro normale funzionamento, favoriscono la diffusione di microrganismi aero dispersi – attraverso, ad esempio, la formazione di aerosol o nebulizzazioni – che, per inalazione, provocano forme di polmonite gravi o addirittura letali come la Legionellosi.

Gli OSPEDALI, le CASE DI CURA e le STRUTTURE PER ANZIANI risultano altamente minacciate da questo pericolo, poiché il paziente ricoverato presenta una serie di fattori predisponenti – come la presenza di malattie croniche o l’immunodeficienza – che lo rendono fortemente esposto al rischio.

Senza considerare che, per pazienti con difese immunitarie così basse, anche i batteri che normalmente non sono molto nocivi, possono facilmente generare infezioni e focolai epidemici. L’ospedale che dovrebbe essere luogo di “GUARIGIONE”, senza le giuste misure preventive, rischia di diventare un luogo ad alto rischio.

Per questa ragione le normative sanitarie nazionali in ambito d’igiene ospedaliero sono estremamente rigorose e prevedono l’OBBLIGO di applicare un preciso protocollo di prevenzione.

Adottare un programma di trattamento dell’acqua in ingresso a questi impianti permette di non rischiare di mettere ulteriormente a repentaglio la salute dei propri pazienti e di tutto lo staff sanitario.

Uno dei TRATTAMENTI ANTIBATTERICI previsti nonché obbligatori è quello ANTI-LEGIONELLA:

La Legionella è una forma di contaminazione dell’acqua causata da batteri aerobi e le condizioni che favoriscono la contrazione dell’infezione sono numerose e fra queste:

  • Generatori di infezione quali soffioni doccia, torri evaporative, impianti centralizzati di condizionamento, umidificatori ad acqua, rubinetti, nebulizzatori e fontane a getto.
  • Fattori di amplificazione quali ristagni, incrostazioni, corrosioni e l’assenza di pulizia in generale.

Poiché le principali fonti di contaminazione risiedono negli impianti di condizionamento e nelle docce, risultano particolarmente a rischio le tipologie di edifici dove tali impianti sono più diffusi e gli utenti presentano maggiori condizioni di ricettività.

Esistono dei trattamenti chimici sanificanti per il controllo e la diffusione della legionella, che sebbene conformi alla legge, non tutte le aziende sono in grado di fornire, soprattutto per il tipo di servizio a 360 gradi (progettazione e installazione dell’impianto, selezione e fornitura del prodotto anti-legionella, assistenza tecnica periodica, ecc.).

Infatti l’efficacia del trattamento anti-legionella si basa, oltre che sull’utilizzo di prodotti validi, sui controlli effettuati da tecnici competenti che, attraverso l’analisi dei parametri chimici dell’acqua, possono verificare l’effetto del trattamento e apportare eventuali correzioni prima che si verifichino condizioni critiche o addirittura irreversibili per la salute umana.

Esiste anche un tipo di TRATTAMENTO ANTIBATTERICO di natura fisica e NON chimica, ovvero la DISINFEZIONE UV.

Èun trattamento usato in ambito sanitario per il controllo della proliferazione di batteri ed avviene tramite l’uso di apposite lampade a raggi UV- la cui luce ha una particolare lunghezza d’onda che distrugge in maniera definitiva il DNA dei batteri.

Il processo non aggiunge nulla all’acqua, se non la luce dei raggi UV, quindi non ha alcun impatto sulla composizione chimica o il contenuto di ossigeno disciolto nell’acqua, risultando perfettamente sicura per tutti i pazienti.

Questo metodo, se da una parte risulta più vantaggioso, in quanto non altera le caratteristiche dell’acqua, né dal punto di vista chimico- fisico (nessuna sostanza aggiunta, nessuna variazione del pH, ecc), né da quello organolettico (sapore, odore), dall’altra, di contro, non prevede lo stesso potere di copertura dei disinfettanti chimici in grado di assicurare la loro azione battericida anche nei periodi successivi all’istante del dosaggio, e quindi in tutta la rete idrica.

Quale dei due trattamenti è preferibile utilizzare?

Utilizzare una tecnologia o un’altra dipende dal rischio che l’acqua possa ri-contaminarsi: quando il consumo avviene in prossimità del trattamento, oppure nei casi in cui le condotte idriche sono igienicamente sicure, allora il trattamento fisico può essere impiegato tranquillamente, negli altri casi è consigliato intervenire con un disinfettante chimico di copertura.

N.B. In condizioni più critiche vengono utilizzate ENTRAMBE le tecnologie combinate, per garantire la salubrità dell’acqua fino al rubinetto, senza però eccedere con il disinfettante chimico che renderebbe l’acqua sicura ma poco gradevole.

La sanificazione dell’impianto idrico, così effettuata, ha anche un impatto positivo sulle prestazioni delle caldaie e dei sistemi di raffreddamento delle strutture sanitarie. Questi impianti, infatti, sono spesso soggetti a inconvenienti causati dalla qualità dell’acqua e dalle sostanze in essa presenti, quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello scambio termico, rottura di apparecchiature, occlusioni delle linee.

Cosa causano i depositi e le incrostazioni nelle apparecchiature?

I depositi e le incrostazioni generano impreviste e fastidiose interruzioni del normale funzionamento di un impianto centralizzato di condizionamento, non permettendo così di erogare un servizio sicuro e costante per i pazienti e lo staff, oltre a generare problemi che richiedono costose manutenzioni.

È chiaro che un guasto a un impianto di questo tipo richiederà una sostituzione quanto più rapida possibile, dal momento che il malfunzionamento o l’interruzione potrebbe generare anche l’arresto delle attività chirurgiche in sala operatoria oltre che disagi in tutti gli altri reparti sanitari.

L’utilizzo di PRODOTTI CHIMICI e il trattamento tramite ADDOLCITORI e OSMOSI INVERSA:

  1. migliora di gran lunga la resa e l’efficienza di questi impianti
  2. ottimizza i processi di scambio termico
  3. diminuisce il consumo sia idrico che energetico
  4. aumenta il risparmio in bolletta e in costi di manutenzione!

Il vantaggio nell’utilizzo di FILTRAZIONE e gli ADDOLCITORI è anche quello di rimuovere la durezza dell’acqua per renderla idonea al lavaggio di biancheria e lenzuola.

Infatti la biancheria in ospedale è molta e per mantenere sempre le condizioni di igiene e di qualità è bene che si infeltrisca, resti morbida, con colori vivi, senza uso di ammorbidenti che possono essere nocivi ai pazienti più delicati, oltre che costosi e dannosi per l’ambiente.

Inoltre gli standard qualitativi ospedalieri richiedono che la biancheria lavata non debba avere macchie, umidità, corpi estranei nelle fibre dei tessuti: l’uso di acqua addolcita è il toccasana anche per una maggiore durata dei tessuti.

Cos’è il calcaree e cosa provoca?

Quando una superficie bagnata si asciuga, l’acqua, che evapora, rilascia anidride carbonica che si accumula in depositi di carbonato di calcio: il calcare, che si si presenta come un solido bianco.

Il calcare si deposita naturalmente ovunque ci sia un flusso d’acqua e danneggia gradualmente tutte le superfici con le quali va a contatto.

Il calcare è quindi la causa principale di macchie e incrostazioni sulle superfici, sulla rubinetteria, sulle strumentazioni chirurgiche, fenomeni generati dalla presenza di sali di durezza nell’acqua (Magnesio e Calcio).

Diminuendo la durezza dell’acqua tramite gli addolcitori – composti da resine a scambio ionico per cui gli ioni di calcio e magnesio (che determinano la durezza dell’acqua) vengono sostituiti con ioni di sodio e potassio- si sconfigge in maniera definitiva il problema di tali incrostazioni.

Ma non è tutto.

Il problema del calcare non è solo estetico!

L’acqua dura che esce dalle docce può seccare la pelle dei pazienti, lasciare una sensazione di appiccicaticcio a causa dei residui di sapone e, in casi più gravi, causare addirittura eczema. Investire in un sistema di addolcimento, invece, permette di eliminare questo problema alla base.

Technoacque rivolge i suoi specifici programmi di trattamento dell’acqua a qualsiasi struttura sanitaria, dove la qualità dell’acqua erogata ha un impatto enorme sulla salute, sulla sicurezza e sul comfort dei pazienti e di tutto lo staff.

Con il suo servizio completo di gestione, ti dà la possibilità di concentrare le tue energie e quelle del tuo personale unicamente sulla cura e sul benessere quotidiano del paziente.

Technoacque offre sistemi di ADDOLCIMENTO, FILTRAZIONE, IMPIANTI AD OSMOSI INVERSA, OLTRE ALLA FORNITURA DI PRODOTTI CHIMICI, per rendere l’acqua idonea e sicura per tutte le applicazioni in campo sanitario:

  • Trattamenti garantiti e certificati
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