Gli impianti di riscaldamento sono frequentemente soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello scambio termico, elevata rumorosità, rottura di apparecchiature o occlusioni delle linee. Questi problemi sono causati, in gran parte, dalla qualità dell’acqua e dalle sostanze in essa presenti che provocano la formazione di incrostazioni e facilitano il fenomeno della corrosione.
Per questo. risulta estremamente importante dal punto di vista tecnico, oltre che obbligatorio per legge, installare un sistema di trattamento adeguato, che riporti i parametri dell’acqua su livelli ottimali.
Trattamento dell’acqua, una necessaria e obbligatoria prescrizione…perché?
Fattori che richiedono la scelta di un trattamento adeguato…
- SONO CAMBIATI GLI IMPIANTI (il trattamento è obbligatorio per gli impianti di nuova costruzione e in ristrutturazione)
- SONO CAMBIATE LE COMPONENTI (caldaie, sistemi di circolazione, sistemi di bilanciamento, valvole termostatiche)
- SONO CAMBIATI I MATERIALI (acciaio, rame, polietilene)
Quando una qualsiasi superficie si asciuga, l’acqua evapora rilasciando anidride carbonica che si accumula in depositi di carbonato di calcio: è così che si forma il calcare su tali superfici. Questo è dovuto alla durezza dell’acqua, ovvero alla presenza di Calcio e Magnesio.
Con un grosso problema: il calcare e i fanghi di corrosione non conducono CALORE!
Ai fini dell’ottimizzazione dell’efficienza energetica e termica dell’impianto è NECESSARIO quindi trattare l’acqua.
Per capire se sia necessario un trattamento e quale, il primo parametro da prendere in considerazione è la durezza dell’acqua, la quale indica la concentrazione di Sali, quali carbonato di calcio (CaCO3) e solfato di magnesio (MgSO4), presenti nel liquido. La durezza viene determinata in laboratorio a seguito dell’analisi di un campionamento dell’acqua.
Acque con un’elevata presenza di sali sono dette dure, al contrario, sono definite dolci. Questo parametro, che si misura generalmente in gradi francesi (°f), dove 1 grado di durezza francese equivale a 10 mg/l di CaCO3, varia sensibilmente a seconda della zona in cui ci troviamo, con forti escursioni anche all’interno della stessa provincia. È quindi essenziale prestare estrema attenzione.
…cosa dice la normativa?
La normativa tecnica ha da tempo imposto il trattamento delle acque d’impianto: il D.P.R 412/93 all’articolo 5 specifica che per impianti termici di nuova installazione con potenza complessiva superiore o uguale a 350 Kw deve essere effettuato un trattamento all’acqua secondo le indicazione della norma UNI 8065.
La norma prevede che l’impianto sia dotato di un filtro di sicurezza e un addolcitore se si produce acqua calda sanitaria con potenze maggiori di 350 Kw. Lo scopo è quello di mantenere la durezza dell’acqua inferiore a 15 gradi francesi.
In mancanza di produzione di acqua calda sanitaria si può utilizzare in alternativa all’addolcitore un trattamento di tipo chimico.
Dopo oltre 15 anni il D.P.R. 59/09 impone l’OBBLIGATORIETÀ del trattamento d’acqua di impianto anche per potenze inferiori ai 350 Kw nei seguenti casi:
- nuova costruzione
- ristrutturazione di impianti in edifici esistenti
- sostituzione di generatori di calore
Secondo il seguente schema
- Impianto con produzione di acqua calda sanitaria
- Potenza al focolare < 100 Kw
Se la durezza temporanea è maggiore di 15 gradi francesi è necessario un trattamento di condizionamento chimico.
- Potenza compresa tra 100 Kw e 350 Kw
Se la durezza temporanea è maggiore di 15 gradi francesi è necessario un trattamento di addolcimento.
- Impianto senza produzione di acqua calda sanitaria
- Potenza al focolare < 100 Kw
Se la durezza temporanea è maggiore di 25 gradi francesi è necessario un trattamento di condizionamento chimico.
- Potenza compresa tra 100 Kw e 350 Kw
Se la durezza temporanea è maggiore di 25 gradi francesi è necessario un trattamento di addolcimento.
Il DPR 59/09: Obbligo trattamento acqua
È obbligo installare un sistema anticalcare dove la durezza è oltre 25°F?
La risposta è SI, ma dipende DOVE.
È importante leggere la normativa: il trattamento non è obbligatorio dal lato sanitario ma se utilizzato come unico trattamento potrebbe essere in contrasto con le leggi sull’acqua potabile!
Tuttavia il DPR 59/09 impone il trattamento acqua se si superano i 15° F secondo lo schema precedentemente sintetizzato.Il trattamento dell’acqua, quindi…è SEMPRE obbligatorio!
