Le caratteristiche richieste per le acque da impiegare nei processi di fabbricazione variano notevolmente da tipo a tipo di industria. In linea di massima si può dire che una buona acqua di processo deve essere esente da sostanze sospese, incolora e inodora, non troppo calcarea né eccessivamente salina, esente da inquinamenti biologici.
Esaminiamo brevemente i requisiti occorrenti per le acque da usare nelle lavorazioni di alcuni tipi di industrie.
Cartiere
Le cartiere sono da annoverare tra i complessi industriali che più consumano acqua. Ogni cartiera ha i suoi problemi particolari e quindi anche i consumi d’acqua variano da caso a caso. Queste diversità nei consumi sono dovute principalmente alle differenti percentuali di acqua di fabbricazione riutilizzata al posto dell’acqua chiara. Le cartiere prendono l’acqua grezza sia dalle acque superficiali, sia da quelle profonde mediante pozzi. Le acque superficiali sono generalmente meno dure di quelle profonde, ma più ricche di materiali organici e più soggette ad inquinamento.
Come regola generale, l’acqua deve essere incolora o solo tenuamente colorata, salvo che non si debba produrre carta da imballaggio, perché il colore dell’acqua influisce notevolmente sul colore della carta.
I materiali in sospensione devono essere eliminati dall’acqua di processo perché il foglio di carta agisce, nei loro riguardi, come un filtro e ne trattiene buona parte, col risultato di ottenere carta macchiata.
Anche la torbidità dell’acqua costituisce una caratteristica sfavorevole perché, essendo dovuta a finissime particelle di caolino, a fanghi e a microrganismi, che rimangono in buona parte nella carta, danneggiano la bianchezza ed il colore.
Infine è essenziale che l’acqua sia esente da batteri, che potrebbero sporcare la carta, ridurre la fluidità degli impasti e provocare la formazione di depositi.
Industrie tessili e tintorie
Anche nell’industria tessile è desiderabile che l’acqua sia esente da colorazione, sostanze sospese, ferro e manganese, per le stesse ragioni esposte a proposito delle cartiere.
Industrie alimentari e conserviere
In tutte le branche dell’industria alimentare l’acqua ha un’importanza notevole sotto diversi aspetti:
- come acqua di costituzione o cristallizzazione e di interposizione nelle derrate alimentari, vegetali e animali.
- come umidità ambientale che, unitamente alla temperatura e alla ventilazione, contribuisce a creare l’atmosfera ideale per la preparazione e conservazione dei prodotti alimentari.
- come materia prima principale o sussidiaria per la preparazione e conservazione dei prodotti alimentari.
- come veicolo di trattamenti termici cui vengono sottoposti i prodotti alimentari (sotto forma di acqua calda o vapore).
- come mezzo di lavaggio, rigenerazione, raffreddamento di prodotti semilavorati o finiti.
L’acqua per le industrie alimentari deve naturalmente avere caratteristiche di purezza chimica e batteriologica pari o anche superiori a quelle richieste per l’acqua potabile.
Fabbriche di birra
Le caratteristiche dell’acqua hanno un’importanza essenziale nella fabbricazione della birra. In generale si può dire che le acque bicarbonatiche danno birre scure, mentre per la preparazione di birre più chiare e più aromatizzate sono preferibili le acque solfatiche.
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