Le torri di raffreddamento rappresentano un elemento essenziale in numerosi processi industriali e negli impianti HVAC. Il loro funzionamento, basato sul contatto diretto tra acqua e aria, crea però condizioni favorevoli allo sviluppo di batteri, alghe, funghi e biofilm.

Tra i microrganismi di maggiore interesse vi è la Legionella, un batterio che può proliferare nei circuiti di raffreddamento e diffondersi attraverso gli aerosol generati dalla torre. Per questo motivo, il controllo microbiologico costituisce un requisito fondamentale sia per l’efficienza dell’impianto sia per la tutela della salute pubblica.

Perché il controllo biologico è fondamentale nelle torri di raffreddamento

L’acqua di ricircolo di una torre di raffreddamento è continuamente esposta a contaminanti provenienti dall’ambiente esterno, come polveri, sostanze organiche e microrganismi. L’evaporazione concentra inoltre i sali disciolti, creando condizioni ideali per la formazione di depositi e biofilm.

La crescita microbiologica può provocare diverse criticità:

  • riduzione dell’efficienza di scambio termico;
  • incremento dei fenomeni corrosivi;
  • aumento dei consumi energetici;
  • occlusione di ugelli e tubazioni;
  • maggior rischio di proliferazione della Legionella.

Per questi motivi, ogni programma di trattamento dell’acqua deve integrare strategie efficaci di controllo microbiologico.

Cos’è l’acido peracetico

L’acido peracetico (C2H4O3), comunemente abbreviato PAA, è un potente biocida, una miscela di acido acetico (CH3COOH) e perossido di idrogeno (H2O2) in una soluzione acquosa. È un liquido luminoso, incolore che ha un odore pungente a pH basso (2,8). Nelle formulazioni commerciali si presenta generalmente in equilibrio con perossido di idrogeno, acqua e acido acetico.

L’acido peracetico è un ossidante molto potente; il potenziale di ossidazione supera quello di cloro e diossido del cloro.

La sua azione si basa sull’ossidazione delle membrane cellulari e dei componenti essenziali dei microrganismi, determinandone una rapida inattivazione.

L’acido peracetico possiede un ampio spettro d’azione ed è efficace contro:

  • batteri Gram positivi e Gram negativi;
  • virus;
  • lieviti e muffe;
  • spore batteriche;
  • biofilm.
I vantaggi dell’acido peracetico nelle torri di raffreddamento

Negli ultimi anni, l’acido peracetico ha suscitato crescente interesse come alternativa o complemento ai tradizionali biocidi ossidanti a base di cloro e bromo.

Tra i principali vantaggi si evidenziano:

  1. Elevata efficacia anche in presenza di sostanza organica: a differenza di alcuni biocidi tradizionali, l’acido peracetico mantiene una buona efficacia anche in presenza di carichi organici elevati, tipici delle torri di raffreddamento.
  1. Ampio spettro d’azione: Il PAA consente di controllare simultaneamente batteri, alghe, funghi e biofilm, contribuendo a mantenere elevate prestazioni di scambio termico.
  1. Assenza di sottoprodotti alogenati: L’acido peracetico si decompone principalmente in acqua, ossigeno e acido acetico, riducendo la formazione di sottoprodotti indesiderati tipici dei trattamenti a base di cloro.
  1. Rapidità d’azione: Grazie al suo elevato potere ossidante, il PAA agisce rapidamente e può essere utilizzato sia in programmi di dosaggio continuo sia in trattamenti shock.
  1. Compatibilità ambientale: La rapida degradazione del principio attivo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale degli scarichi, nel rispetto delle normative applicabili.
Aspetti da considerare per un’applicazione efficace

Nonostante i numerosi vantaggi, l’impiego dell’acido peracetico richiede una progettazione accurata del programma di trattamento.

In particolare, è necessario valutare:

  • qualità dell’acqua di reintegro;
  • carico organico del sistema;
  • temperatura di esercizio;
  • pH dell’acqua;
  • materiali costruttivi dell’impianto;
  • compatibilità con altri prodotti chimici utilizzati.

Il dosaggio deve essere definito sulla base delle caratteristiche specifiche dell’impianto e dei risultati del monitoraggio microbiologico. Inoltre, il controllo biologico non può prescindere da una gestione complessiva della torre che includa la prevenzione di depositi, corrosione, ristagni e accumuli di sedimenti.

L’acido peracetico come parte di un programma integrato

L’utilizzo dell’acido peracetico non deve essere considerato una soluzione isolata, ma un elemento di un più ampio programma di trattamento delle acque.

Un approccio efficace prevede:

  • monitoraggio continuo dei parametri chimico-fisici;
  • controllo dei cicli di concentrazione;
  • gestione del biofilm;
  • filtrazione e spurghi controllati;
  • verifiche microbiologiche periodiche;
  • piani di manutenzione e sanificazione programmata.

Solo una strategia integrata consente di garantire la sicurezza microbiologica, la conformità normativa e la massima efficienza dell’impianto.

L’acido peracetico rappresenta oggi una soluzione tecnologicamente avanzata per il controllo microbiologico delle torri di raffreddamento.

La scelta del biocida più adatto tuttavia non può prescindere da un’analisi approfondita delle caratteristiche dell’impianto, della qualità dell’acqua e degli obiettivi di esercizio.

Con oltre 40 anni di esperienza nel trattamento delle acque industriali, Technoacque affianca le aziende nella progettazione di programmi personalizzati per il controllo microbiologico, la prevenzione della legionellosi e l’ottimizzazione delle prestazioni dei circuiti di raffreddamento

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