Nei sistemi di raffreddamento ad acqua, e in particolare nei circuiti a ricircolo aperto con torre evaporativa, il controllo microbiologico rappresenta uno degli aspetti fondamentali della gestione dell’impianto. La presenza simultanea di acqua, ossigeno, nutrienti e temperature favorevoli crea infatti le condizioni ideali per la proliferazione di batteri, alghe, funghi e altri microrganismi.

Lo sviluppo incontrollato delle popolazioni microbiologiche determina la formazione di biofilm, con conseguenze dirette sull’efficienza dello scambio termico, sull’integrità delle superfici metalliche e sulla sicurezza sanitaria dell’impianto. Tra i principali rischi associati rientrano la corrosione microbiologicamente influenzata (MIC – Microbiologically Influenced Corrosion) e la proliferazione di Legionella pneumophila.

Biofilm: struttura e meccanismi di formazione

l biofilm è una comunità microbica organizzata che aderisce stabilmente alle superfici bagnate del circuito. Le cellule microbiche producono una matrice extracellulare polimerica (EPS – Extracellular Polymeric Substances), costituita prevalentemente da polisaccaridi, proteine, lipidi e acidi nucleici, che svolge una funzione protettiva e strutturale.

Questa matrice consente ai microrganismi di aderire saldamente alle superfici metalliche, proteggendoli dall’azione dei biocidi, dalle variazioni di temperatura e dalle sollecitazioni idrauliche.

Con il tempo il biofilm incorpora materiali provenienti dall’acqua di processo, quali particolato sospeso, prodotti di corrosione, carbonati, silicati, sostanze organiche e fanghi, aumentando progressivamente il proprio spessore e la propria resistenza meccanica.

Il risultato è un deposito eterogeneo costituito da:

  • una componente biologica, rappresentata dalla biomassa microbica e dalla matrice EPS;
  • una componente inorganica, costituita da sedimenti, prodotti di corrosione e materiale particellare intrappolato.
Impatto del biofilm sulle prestazioni dell’impianto

Anche pochi decimi di millimetro di biofilm possono determinare una significativa diminuzione del coefficiente globale di scambio termico. La bassa conducibilità termica del deposito aumenta infatti la resistenza al trasferimento di calore, costringendo gli impianti a lavorare con consumi energetici superiori.

Parallelamente, l’accumulo di biomassa favorisce:

  • aumento delle perdite di carico;
  • riduzione della portata idraulica;
  • occlusione di ugelli, scambiatori e tubazioni;
  • incremento della frequenza degli interventi manutentivi;
  • diminuzione della disponibilità operativa dell’impianto.

Dal punto di vista economico, tali fenomeni comportano maggiori consumi energetici, incremento dei costi di manutenzione e riduzione della vita utile delle apparecchiature.

Corrosione microbiologicamente influenzata (MIC)

La presenza del biofilm costituisce uno dei principali fattori predisponenti allo sviluppo della Microbiologically Influenced Corrosion (MIC).

Contrariamente a quanto si pensa, i microrganismi non “corrodono” direttamente il metallo, ma modificano le condizioni elettrochimiche locali accelerando i normali fenomeni corrosivi.

I principali meccanismi comprendono:

  • formazione di celle di aerazione differenziale tra aree coperte e non coperte dal biofilm;
  • consumo locale di ossigeno con alterazione del potenziale elettrochimico;
  • produzione di metaboliti aggressivi, quali acidi organici, ammoniaca, acido solfidrico e altri composti corrosivi;
  • sviluppo di batteri riduttori di solfato (SRB), batteri ossidanti lo zolfo e batteri ossidanti il ferro, in grado di accelerare fenomeni di vaiolatura (pitting);
  • ostacolo alla diffusione degli inibitori di corrosione fino alla superficie metallica.

La MIC interessa principalmente acciai al carbonio, acciai inox, rame e sue leghe, ma può coinvolgere anche altri materiali metallici impiegati negli impianti industriali.

Fattori che influenzano la crescita microbiologica

Lo sviluppo delle popolazioni microbiche dipende dall’interazione di molteplici parametri chimici, fisici e biologici.

Disponibilità di nutrienti

L’apporto di carbonio organico, azoto, fosforo e oligoelementi rappresenta il principale fattore limitante per la crescita microbiologica. I nutrienti possono derivare dall’acqua di reintegro, dalle contaminazioni atmosferiche, da infiltrazioni di processo o dagli stessi formulati chimici impiegati nel trattamento delle acque.

Temperatura

L’aumento della temperatura accelera il metabolismo cellulare e la velocità di duplicazione batterica. Nei sistemi di raffreddamento industriali si raggiungono frequentemente intervalli termici particolarmente favorevoli allo sviluppo microbiologico.

Ossigeno disciolto

Le torri evaporative garantiscono un continuo trasferimento di ossigeno dall’atmosfera all’acqua, favorendo la proliferazione dei microrganismi aerobi. In presenza di biofilm possono tuttavia instaurarsi microambienti anaerobi che favoriscono specie batteriche differenti, come i batteri riduttori di solfato.

pH

La maggior parte dei batteri eterotrofi cresce in prossimità della neutralità. Tuttavia, variazioni del pH modificano profondamente la composizione della flora microbiologica, influenzando la predominanza di alghe, muffe, lieviti o specifiche popolazioni batteriche.

Carico organico e stagionalità

L’andamento stagionale modifica significativamente l’equilibrio microbiologico dell’impianto. L’accumulo di materiale vegetale, pollini, polveri e sostanza organica durante i mesi autunnali incrementa il carico nutritivo disponibile, favorendo una rapida crescita della biomassa.

Legionella pneumophila nei sistemi di raffreddamento

Legionella pneumophila è un batterio Gram-negativo ubiquitario negli ambienti acquatici naturali. La contaminazione degli impianti industriali avviene generalmente attraverso l’acqua di alimentazione, mentre la proliferazione dipende dalle condizioni operative del circuito.

Le torri evaporative rappresentano uno dei sistemi maggiormente attenzionati poiché possono disperdere aerosol contenenti il microrganismo.

I principali fattori che favoriscono la proliferazione della Legionella comprendono:

  • temperature comprese generalmente tra 25 °C e 45 °C;
  • presenza di biofilm maturo;
  • ristagni d’acqua e zone a basso ricircolo;
  • accumulo di sedimenti e depositi;
  • presenza di protozoi, all’interno dei quali il batterio può replicarsi e trovare protezione dall’azione dei disinfettanti.

La semplice disinfezione dell’acqua non è sufficiente quando il biofilm è già consolidato, poiché la matrice polimerica costituisce una barriera fisica che limita la penetrazione dei biocidi.

Strategie di controllo microbiologico

Un efficace programma di trattamento delle acque industriali deve integrare monitoraggio analitico, controllo chimico e gestione impiantistica.

Le principali strategie comprendono:

  • monitoraggio periodico della carica batterica mediante conte microbiologiche e tecniche specifiche per la ricerca della Legionella;
  • utilizzo programmato di biocidi ossidanti e non ossidanti, alternandone i principi attivi per limitare l’insorgenza di fenomeni di adattamento microbiologico;
  • controllo dei nutrienti disponibili attraverso un’adeguata gestione dei cicli di concentrazione e dello spurgo;
  • limitazione dei ristagni idraulici e delle zone morte dell’impianto;
  • pulizia meccanica e chimica periodica delle superfici soggette ad accumulo di depositi;
  • monitoraggio dei parametri chimico-fisici dell’acqua (pH, conducibilità, alcalinità, durezza, solidi sospesi, ossigeno disciolto e temperatura).

L’obiettivo non è la sterilizzazione del circuito, praticamente irrealizzabile in un sistema aperto, bensì il mantenimento di un equilibrio microbiologico compatibile con l’efficienza dell’impianto e con la sicurezza operativa.

Il controllo microbiologico dei sistemi di raffreddamento rappresenta un’attività strategica per garantire affidabilità impiantistica, continuità produttiva e tutela della salute.

Technoacque affianca le aziende nella gestione dei sistemi di raffreddamento industriali attraverso servizi di analisi, monitoraggio e trattamento delle acque, con l’obiettivo di prevenire la formazione di biofilm, limitare i fenomeni di corrosione microbiologicamente influenzata (MIC) e ridurre il rischio di proliferazione della Legionella pneumophila.

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Aiutiamo le imprese a migliorare la gestione delle acque

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