Questo articolo, a cura dell’Ingegnere Domenico Costantino, ha lo scopo di offrire una panoramica sugli interventi di manutenzione consigliati per una corretta gestione degli impianti di trattamento delle acque.

In particolare riporta le attività da svolgere su:

  • impianti di addolcimento
  • impianti di filtrazione meccanica

Il concetto di “manutenzione” ha subìto negli anni una continua evoluzione legata allo sviluppo tecnologico degli impianti industriali e delle condizioni economiche in cui essi operano.
Agli inizi del ‘900, con la nascita dei primi impianti industriali, il concetto di “manutenzione” era legato agli interventi necessari per riparare e rimettere in marcia una macchina. Si parla quindi di manutenzione con approccio correttivo.

Nel corso degli anni si è avuta una evoluzione che ha portato ad associare il concetto di manutenzione alle tecniche di prevenzione dei guasti, parlando quindi di “manutenzione preventiva” volta a ridurre al minimo i tempi di indisponibilità degli impianti produttivi dovuti a guasti/fermi produttivi.

Nello scenario odierno che vede un mercato globale sempre più concorrenziale e dai margini operativi sempre più risicati, la corretta gestione della manutenzione risulta fondamentale per garantire la competitività di un’azienda, poiché permette di ridurre i costi diretti di manutenzione e soprattutto minimizzare i mancanti profitti e le conseguenze negative in termini di “customer satisfaction” dovute a ritardi per fermi produttivi.

Sulla base di queste analisi risulta evidente che anche gli impianti per il trattamento delle acque devono essere sottoposti alle attività di manutenzione.

Gli impianti di addolcimento hanno lo scopo di ridurre la durezza dell’acqua dovuta alla presenza di ioni e calcio che possono precipitare dando vita ad incrostazioni calcaree. La tecnologia utilizzata in questa tipologia di impianti prevede lo scambio degli ioni di calcio con gli ioni di sodio per mezzo di resine a scambio ionico in ciclo sodico. Le principali attività di manutenzione sono volte quindi a preservare il corretto funzionamento di tali resine.
Per salvaguardare le funzionalità delle resine è buona norma prevedere un controllo frequente del filtro a monte (vedere schema in figura) dell’addolcitore per evitare che impurità entrino a contatto con le resine. Il filtro è costituito principalmente da una cartuccia posta all’interno di un contenitore. Le cartucce utilizzate si differenziano in termini di capacità filtrante dovuta al materiale che la costituisce e dimensione dei pori. Questi filtri agiscono per separazione fisica degli agenti inquinanti presenti nell’acqua in ingresso. Le attività tipiche di manutenzione ordinaria si riconducono al controllo dello sporcamente della cartuccia, tramite rilevamento della differenza di pressione tra ingresso ed uscita del filtro e possono prevedere attività di pulizia e/o sostituzione della cartuccia filtrante.

Figura 1 – Schema installazione impianto addolcimento

Altre attività di manutenzione riguardano il funzionamento della valvola di controllo addolcitore. Si tratta di valvole che possono essere attuate con aria compressa o con acqua e le attività di manutenzione ordinarie constano nel controllo delle tenute e nella verifica dell’assenza di perdite e trafilamento dalle valvole stesse.
Le valvole di controllo prevedono nel loro funzionamento, la gestione automatica di cicli di rigenerazione delle resine. Questa attività viene gestita su base delle ore di lavorazione o dell’acqua trattata. Il corretto svolgimento dei cicli di rigenerazione è vitale per il corretto funzionamento dell’impianto. Per questo si consiglia di prevedere nel diario delle attività di manutenzione, l’esecuzione di un ciclo di rigenerazione forzata per verificare che questo avvenga nelle tempistiche corrette.
Nel lungo termine risulta comunque necessario prevedere la sostituzione del letto di resine esauste, questa attività può accadere con cadenza pluriennale. È buona norma comunque predisporre dei punti di controllo per valutare la durezza dell’acqua in uscita dall’impianto di addolcimento per maggiore controllo dell’efficacia delle resine.

Gli impianti di filtrazione meccanica permettono la rimozione delle sostanze solide presenti nell’acqua. La rimozione dei solidi sospesi che possono essere di diversa natura e dimensione, permette la chiarificazione dell’acqua. Questo processo avviene principalmente attraverso il passaggio dell’acqua in recipienti di acciaio contenti materiali granulari (nella maggior parte dei casi sabbie silicee).

In linea con quanto accennato per gli impianti di addolcimento, anche qui le attività di manutenzione sono volte a preservare l’efficacia dei letti di materiale granulare utilizzati per la filtrazione.
Occorre quindi eseguire controlli periodici per la verifica della corretta funzionalità delle valvole automatiche che gestiscono l’impianto.
Con cadenza mensile devono essere avviati dei cicli di lavaggio forzati e verificare che le fasi di questi cicli avvengano nelle tempistiche corrette.

Inoltre in questa tipologia di impianti si usano frequentemente serbatoi con foro di ispezione, che permettono il prelievo e l’analisi delle sabbie. Questa attività si riconduce ad una attività di manutenzione straordinaria da eseguire per verificare che le sabbie non siano esauste.

Technoacque è in grado di offrire un servizio competente di controllo periodico delle funzionalità degli impianti installati in ambito professionale e industriale.

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