Dal 1 gennaio 2025, il codice UFI (Unique Formula Identifier) diventa un requisito obbligatorio per tutte le miscele pericolose destinate all’uso industriale e professionale in Europa. Questo identificatore alfanumerico unico di 16 caratteri si inserisce in un quadro normativo volto a migliorare la tracciabilità e la gestione della sicurezza chimica. La sua implementazione avrà un impatto significativo sulla conformità dei prodotti chimici destinati al mercato industriale.
Cos’è il codice UFI e perché è fondamentale?
Il codice UFI è un identificatore unico alfanumerico che consente di associare a un prodotto chimico informazioni precise sulla sua composizione e sulle sue caratteristiche di pericolosità. In particolare, il codice fornisce dettagli su ingredienti, modalità d’uso, tossicità e altre proprietà cruciali per la sicurezza. Questo permette di garantire una gestione più rapida ed efficiente delle emergenze, soprattutto in caso di esposizione accidentale. I centri antiveleni, infatti, possono utilizzare l’UFI per accedere a una banca dati centralizzata che contiene informazioni dettagliate sul prodotto chimico in tempo reale. In questo modo, è possibile fornire indicazioni precise e tempestive per un trattamento adeguato, migliorando l’efficacia delle risposte mediche.
L’introduzione dell’UFI aiuta anche a ridurre i rischi legati all’utilizzo di prodotti chimici pericolosi, facilitando una gestione trasparente e sicura di tutte le informazioni necessarie per garantire la sicurezza degli utenti finali e dei lavoratori. Il codice, inoltre, si integra con altre normative europee in tema di classificazione, etichettatura e imballaggio dei prodotti chimici, come il Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), rafforzando il sistema di protezione e controllo.
Come funziona il codice UFI?
Il codice UFI è composto da una sequenza di 16 caratteri alfanumerici suddivisi in quattro blocchi separati da trattini. Introdotto dal Regolamento UE 2017/542, l’UFI diventa obbligatorio per tutte le miscele chimiche classificate come pericolose per la salute o l’ambiente, e il suo obiettivo è quello di collegare in modo univoco il prodotto alle informazioni riguardanti la sua composizione chimica e la sua sicurezza.
A partire dal 2025, tutte le aziende che producono o importano miscele pericolose saranno tenute a generare e notificare il codice UFI per ciascun prodotto destinato all’uso industriale o professionale. Questo obbligo si estende anche a prodotti come detergenti, disinfettanti, vernici, solventi, combustibili e altri articoli chimici di uso quotidiano in ambito professionale. Ogni prodotto dovrà essere notificato tramite il sistema Poison Centres Notification (PCN) dell’ ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche), che gestisce il registro delle informazioni sulle miscele pericolose.
Obblighi e scadenze
Entro il 1 gennaio 2025, tutte le aziende devono aver completato la notifica del codice UFI per i loro prodotti chimici destinati all’uso industriale o professionale. La notifica deve essere effettuata attraverso il sistema PCN dell’ECHA, che consente di raccogliere e gestire le informazioni relative alle miscele chimiche. L’obbligo di notifica riguarda tutte le miscele pericolose, incluse quelle per la pulizia, i prodotti cosmetici, i disinfettanti, i detersivi industriali, le vernici, i solventi, i combustibili e qualsiasi altro prodotto chimico per il quale sia richiesta la classificazione di pericolo.
Le aziende dunque, comprese la nostra, sono obbligate a trasmettere informazioni dettagliate sui propri prodotti, tra cui la composizione chimica, il nome commerciale, la categoria del prodotto, il colore e le informazioni tossicologiche. Inoltre, devono fornire un numero di registrazione univoco per ciascun prodotto, che permetterà di identificarlo facilmente in caso di emergenza.
Scopri di più sui trattamenti chimici Technoacque.
Gli esperti Technoacque saranno lieti di fornirti qualunque tipo di informazione, non esitare a contattarci.
