La depurazione delle acque reflue rappresenta oggi una sfida centrale per le imprese di ogni settore produttivo. In particolare, nelle lavanderie industriali e nei laboratori di lavaggio professionale, il trattamento dei reflui è diventato un tema cruciale non solo per la conformità normativa, ma anche per la sostenibilità ambientale e l’efficienza dei processi.

Negli ultimi anni, infatti, l’attenzione da parte di enti di controllo, Comuni e ATS si è intensificata, spingendo le aziende a dotarsi di sistemi di depurazione sempre più efficaci e integrati. Le acque reflue provenienti dalle lavanderie contengono tensioattivi, oli, metalli pesanti, residui organici e sostanze chimiche derivanti dai detergenti: una miscela complessa che richiede trattamenti mirati e tecnologie evolute.

Le soluzioni più diffuse combinano diverse fasi di trattamento:

  • filtrazione meccanica, per la rimozione dei solidi sospesi;
  • trattamenti chimico-fisici, per la separazione degli inquinanti disciolti;
  • processi biologici, per la degradazione della materia organica.

A queste si aggiungono tecnologie avanzate come ultrafiltrazione, osmosi inversa e sistemi a membrane che consentono di ottenere acque depurate di elevata qualità, spesso riutilizzabili all’interno del ciclo produttivo. La tendenza più innovativa nel settore, infatti, non si limita più alla depurazione “per scaricare”, ma punta alla depurazione per riutilizzare, trasformando il refluo in una risorsa.

Il caso Technoacque: dalla depurazione al riuso

“Dalla depurazione al riuso: è questo l’impegno e l’obiettivo di Technoacque per le lavanderie”, afferma l’ing. Francesco Sardella, Responsabile Progettazione e Avviamento Impianti.

Biodegradabilità e trattamenti efficaci

Il refluo generato dalle lavanderie industriali contiene materiale organico proveniente dai tessuti, residui di detersivi, ammorbidenti, tensioattivi e fibre tessili. In passato, la bassa biodegradabilità dei detergenti sintetici ne complicava la depurazione; oggi, grazie all’uso di prodotti più sostenibili, è possibile applicare con successo sistemi biologici evoluti, come:

  • fanghi attivi tradizionali,
  • reattori sequenziali (SBR),
  • bioreattori a membrane (MBR).

Questi impianti assicurano il pieno rispetto delle normative sugli scarichi e aprono la strada a un approccio più strategico: la valorizzazione del refluo attraverso il recupero.

Technoacque propone un modello integrato che va oltre l’abbattimento degli inquinanti, puntando su tre direttrici:

  • riduzione dei consumi idrici, energetici e chimici;
  • miglioramento della qualità dei capi trattati;
  • incremento della competitività aziendale attraverso la sostenibilità.
Un esempio concreto: l’impianto multistadio

In un recente intervento presso una lavanderia industriale, Technoacque ha progettato e realizzato un impianto multistadio composto da microfiltrazione, ultrafiltrazione, osmosi inversa, disinfezione e stabilizzazione.

L’impianto, dimensionato per una portata di 500 m³/giorno, ha consentito di produrre acqua a bassissima salinità destinata all’alimentazione delle caldaie e alla preparazione dei bagni di lavaggio. I risultati sono stati significativi:

  • riduzione del 90% degli spurghi di caldaia,
  • risparmio annuo di circa 25.000 € in prodotti chimici,
  • minore consumo di coloranti a parità di resa cromatica,
  • miglioramento della qualità dei capi finiti.

Inoltre, lo scarto della dissalazione, opportunamente trattato, è stato riutilizzato nei risciacqui, chiudendo il ciclo e massimizzando la circolarità idrica del processo.

Compliance e sostenibilità: un binomio vincente

La compliance aziendale rappresenta l’insieme di procedure e protocolli che garantiscono la conformità a leggi e regolamenti di settore. Oltre a prevenire rischi legali e reputazionali, consente di migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la fiducia dei clienti.

Nel caso delle lavanderie industriali, la compliance ambientale si traduce nella capacità di conciliare obblighi normativi, sostenibilità e competitività. Grazie alla propria esperienza, Technoacque accompagna le aziende in questo percorso, trasformando la gestione delle acque reflue in un fattore di innovazione e valore.

Per le lavanderie industriali, la best practice non è più solo depurare per scaricare, ma depurare per riutilizzare, riducendo sprechi e costi, e contribuendo concretamente alla transizione ecologica.
Con il suo approccio integrato, Technoacque si conferma un punto di riferimento per le aziende che vogliono rendere i propri processi più sostenibili, efficienti e conformi alle normative.

Aiutiamo le imprese a migliorare la gestione delle acque

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