A differenza dei trattamenti fisici, ed in particolare di quelli meccanici di filtrazione, dove la presenza di elementi indesiderabili dell’acqua viene eliminata, il condizionamento chimico prevede che vengano aggiunte all’acqua delle sostanze per modificarne opportunamente le caratteristiche chimico-fisiche, allo scopo di inibire alcuni fenomeni dannosi per l’impianto (corrosioni, incrostazioni, crescita microbica, ecc).

Esiste una vasta gamma di prodotti chimici da utilizzare a seconda della destinazione d’uso dell’acqua, e delle condizioni operative dell’impianto (pressione, temperatura, ecc). Uno stesso prodotto può essere impiegato in più settori, anche se, in genere, ambiti diversi ne richiedono concentrazioni e modi d’uso differenti.

I prodotti di seguito descritti fanno riferimento al principio attivo, o al tipo specifico di impiego tecnico per cui sono destinati, nello specifico sono stati presi in esame quattro grandi settori del trattamento industriale delle acque: trattamenti chimici per acqua di caldaie, per acque di raffreddamento, per impianti a membrana, per acqua potabile e sanitaria.

L’efficacia di un prodotto, al di là di sigle e simboli, dipende dal principio attivo e dalla sua concentrazione.
Per le corrette modalità di impiego occorre sempre fare riferimento alle schede di utilizzo e di sicurezza fornite dal produttore.

TRATTAMENTI CHIMICI PER ACQUA DI CALDAIA:

I circuiti termici possono risultare più o meno complessi in base alle pressioni di esercizio, alla tipologia di acqua di reintegro al sistema, alla tipologia di uso a cui il vapore è destinato, alle caratteristiche delle utenze, alla lunghezza delle linee di distribuzione, alla quantità di condensato recuperato ecc.
Per funzionare correttamente i circuiti termici necessitano di un approccio sistematico e completo: preparare l’acqua di alimentazione prima che entri in caldaia, proteggere e tenere pulite le superfici delle caldaie, monitorare costantemente i parametri di processo significativi e massimizzare il ritorno del condensato.

La linea di prodotti chimici dedicata esclusivamente al trattamento dell’acqua di caldaia e reti vapore-condense, è in grado di:

  • Evitare la formazione di depositi in tutti i circuiti dedicati all’acqua;
  • Minimizzare le corrosioni in caldaia, nel sistema di distribuzione vapore ed in quello di ritorno condense;
  • Minimizzare la produzione di schiume e trascinamenti dell’acqua di caldaia nel vapore assicurando la miglior qualità del vapore.
  • Un solo giorno di produzione di vapore perso può infatti incidere molto più del costo di uno o due anni di un corretto programma per il trattamento dell’acqua.

Studi scientifici hanno dimostrato che ogni mm di incrostazione calcarea sulle superfici di scambio termico aggrava il bisogno di apporto energetico richiesto alla caldaia fino al 9% per soddisfare la stessa richiesta di calore.

Questo problema, in ottica economica, nelle caldaie assume anche un serio problema di sicurezza. Nei generatori di vapore si raggiungono alte temperature ed alte pressioni; se lo scambio termico, tra la fiamma (ed i fumi) e l’acqua, viene impedito dalla presenza di depositi, si ha un surriscaldamento dei tubi, con rischio di esplosione.

TRATTAMENTI CHIMICI PER ACQUA DI RAFFREDDAMENTO:

L’efficienza delle torri industriali di raffreddamento e dei circuiti chiusi può essere influenzata negativamente da corrosione, incrostazioni, fouling e contaminazioni biologiche.
Questi problemi possono essere molto costosi poiché provocano un rapido deterioramento del metallo riducendone spessore e resistenza con conseguente perdita del trasferimento di calore fino al 90%, contaminazione o guasti alle apparecchiature e rischi per la salute e la sicurezza. Merita attenzione anche lo sviluppo e la crescita di alghe e flora biologica che, in un sistema ricircolato in torre, può causare l’intasamento delle tubazioni, costringendo il gestore dell’impianto a frequenti fermi per pulizia.

La linea di prodotti chimici per il trattamento dell’acqua di raffreddamento è in grado di:

  • Ottimizzare i consumi idrici tramite il controllo automatico degli spurghi;
  • Aumentare l’efficienza di marcia degli impianti;
  • Minimizzare degli interventi di manutenzione (sostituzione pacchi di scambio termico e disincrostazioni con prodotti chimici);
  • Controllare i fenomeni incrostanti, corrosivi e la contaminazione da alghe e batteri, tra cui la Legionella come prescritto dalle LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE – 2015.
TRATTAMENTI CHIMICI PER ACQUA POTABILE E SANITARIA:

L’efficienza degli impianti tecnologici per la distribuzione di acqua ad uso sanitario dipende, in buona parte, dalla qualità dell’acqua che utilizzano quale fluido termovettore.
Una buona qualità dell’acqua previene dannose inefficienze, conseguenza di incrostazioni calcaree e fango che possono depositarsi nei circuiti idraulici.
Una particolare attenzione meritano gli impianti termici recenti, che sfruttano le basse temperature del fluido vettore ma che, proprio per questo, possono favorire la formazione di residui biologici negli impianti.

È sempre necessario intervenire con un adeguato sistema di trattamento dell’acqua per non compromettere l’efficienza e causare l’aumento considerevole dei costi di esercizio, nel rispetto delle prescrizioni dettate dal fabbricante dei singoli componenti e delle prescrizioni normative.

Mantenendo la qualità dell’acqua che circola nell’impianto su standard elevati, permettiamo un risparmio energetico dell’impianto capace di superare il 10 % per il circuito di climatizzazione e fino al 20 % per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria.*

Per proteggere l’intero ciclo delle acque potabili, dalla preparazione alla distribuzione, fino alla tutela delle utenze finali suggeriamo trattamenti specifici tra cui:

  • Disincrostanti e Sanitizzanti per tubazioni e serbatoi di stoccaggio;
  • Anticorrosivi ed Antincrostanti per la rete di distribuzione acqua calda e fredda, formulati con principi attivi di grado alimentare, conformi a farmacopea Europea e alle normative UNI EN di riferimento;
  • Battericidi specifici per la lotta alla “Legionella Pneumophila”, in ottemperanza alle normative vigenti.
TRATTAMENTI CHIMICI PER ACQUA DI IMPIANTI AD OSMOSI INVERSA ED ULTRAFILTRAZIONE:

Da anni i sistemi a membrane vengono utilizzati per la produzione di acqua a salinità controllata, in sostituzione dei classici sistemi a resine.

Le membrane rappresentano il cuore di ogni sistema di ultrafiltrazione e/o osmosi inversa e ne determinato il rendimento e la durata.

Per tutelarle dagli inconvenienti legati alla tipologia di acqua di alimento (fouling organico e sporcamento dovuto a sostanze in sospensione) esistono programmi di trattamento mirati in grado di:

  • Aumentare la produttività e la durata delle membrane;
  • Mantenere efficienza e funzionalità dell’impianto;
  • Massimizzare il tasso di recupero dell’impianto fino al 75%;
  • Riduce i costi di gestione rispetto ai sistemi tradizionali di pretrattamento o al dosaggio di acidi pericolosi;
  • Ridurre i costi energetici;
  • Ridurre i tempi di inattività causati da frequenti lavaggi delle membrane.

La linea di prodotti chimici per impianti ad osmosi inversa comprende:

  • Formulati anti-precipitanti
  • Prodotti decloranti
  • Prodotti di lavaggio
  • Formulati biocidi
  • Prodotti conservanti
  • Prodotti remineralizzanti

I trattamenti chimici sono una componente fondamentale di un globale trattamento dell’acqua.

L’impegno di Technoacque è garantire un esercizio regolare ed economico degli impianti nonché uno svolgimento ottimale dei processi che necessitano di acqua, al minor costo globale possibile. 

Scopri di più sui trattamenti chimici Technoacque.
Gli esperti Technoacque saranno lieti di fornirti qualunque tipo di informazione sugli impianti di trattamento acqua, non esitare a contattarci.

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