Confronto tra acqua minerale in bottiglia di plastica e acqua di rubinetto

La domanda “effervescente o naturale?” è ormai una sorta di parola d’ordine che sottende altre due parole risparmiate per economia espressiva: “acqua minerale”. Si chiama così per propagandare la presenza di minerali che, comunque, è assicurata anche nell’acqua di rubinetto. Sono in molti, infatti, a dichiarare che non vi sono motivi “reali” per continuare ad assecondare il trend che spinge ad acquistare acque minerali, fiorite a vista d’occhio.

Quale sia la verità, di sicuro c’è un dato di ordine finanziario da non sottovalutare: il costo dell’acqua minerale è centinaia di volte superiore rispetto a quella pubblica – almeno quando questa viene fornita – e non finisce qui, perché bisogna aggiungervi quello per lo smaltimento delle bottiglie.

Un altro dato statistico: la media europea è attestata intorno ai centro litri pro capite; l’Italia ne consuma molti di più, attestandosi ai primi posti in una eventuale classifica mondiale, in cui sarebbe seguita dal Messico, che ne consuma molta per penuria di quella “sorgiva”.

Inoltre, per fare un paragone in termini economici: se il costo dell’acqua in bottiglia che si può acquistare ad esempio al supermercato è abbastanza noto a tutti, non vale lo stesso per il costo dell’acqua del rubinetto di casa, in quanto non è chiaro a tutti quale sia il costo litro dell’acqua del rubinetto di casa.

Prendiamo in considerazione l’acqua del rubinetto che proviene dall’acquedotto pugliese: scopriamo che per una famiglia media di 4 persone la tariffa applicata equivale a circa € 2,45 al MC (metro cubo) ovvero € 2,45 per 1.000 litri d’acqua.

Ciò significa che un litro di acqua da rubinetto costa € 0,00245 al litro.

Nei supermercati un litro di acqua in bottiglia costa invece mediamente € 0,15 al litro (costo al litro di acqua da prezzo).
Se confrontiamo quindi il costo al litro dell’acqua da rubinetto con il costo al litro dell’acqua in bottiglia acquistata al supermercato scopriamo che: l’acqua in bottiglia costa il 6.122% in più rispetto all’acqua da rubinetto.

In base a quelli che sono i consumi di acqua da bere (senza prendere in considerazione il consumo d’acqua per cucinare…) ci si rende subito conto di quanto si può risparmiare bevendo l’acqua da rubinetto rispetto all’acqua in bottiglia, con il grande contributo a livello ambientale poiché non consumare acqua in bottiglia significa eliminare la plastica delle bottiglie stesse.

I controlli sanitari sulle acque potabili erogate dal rubinetto di casa, inoltre, sono senza dubbio tranquillizzanti e il ricorso alle acque minerali si giustifica essenzialmente per le loro specifiche caratteristiche organolettiche.

Molti preferiscono bere l’acqua della bottiglia perché ritengono che abbiamo un gusto più buono rispetto all’acqua del rubinetto.

È interessante navigare tra le proprietà e le caratteristiche chimico-fisiche vantate dai diversi prodotti: acque minimamente mineralizzate, oligominerali, medio minerali; solfate, clorurate, calciche acidule, sodiche e iposodiche, magnesiache, ferruginose, bicarbonate; più o meno effervescenti…

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